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La teoria della pulizia perfetta

 

Molto spesso, il risultato di una buona pulizia, dipende da diversi fattori che, se non siamo esperti del settore, non teniamo in considerazione. 

Proprio da un cerchio, che in geometria rappresenta la perfezione, possiamo definire in maniera eccellente i criteri per una pulizia completamente professionale, effettuata con il minor costo e minor tempo possibile, oltre ad essere sostenibile dal punto di vista ambientale.

Questo famoso cerchio, noto come cerchio di Sinner, indica il ciclo che conviene seguire in qualunque lavoro di pulizia. 

Il cerchio di Sinner si compone di quattro elementi variabili:

1) Temperatura

Il risciacquo a temperature elevate, aiuta a disincrostare lo sporco. Unto e cariche batteriche vengono rimosse con l’azione detergente del sapone unita a temperature superiori ai 55 gradi. Un principio valido non soltanto nella lavastoviglie o nella lavatrice ma anche per la pulizia dei pavimenti. 

2) Agenti chimici

Anche la scelta dei prodotti per la pulizia non è da sottovalutare. Talvolta, un detergente neutro, non è adatto a tutto.

Esistono agenti chimici capaci di eliminare virus, batteri e spore di ogni genere. Soluzioni aggressive che vanno calibrate in base alla superficie da trattare e l’eventuale contatto con la persona. A volte, è necessario, infatti, scegliere prodotti più delicati ma ugualmente capaci di igienizzare gli ambienti.

3) Tempo

La pazienza è amica di una buona pulizia.

Quando utilizziamo uno sgrassatore, ad esempio, dobbiamo attendere che la formula chimica del detergente faccia effetto. 

Questa logica è valida sia se si agisce manualmente, sia se si utilizza un macchinario. Il risultato, spesso, non dipende dalla qualità del prodotto ma bensì dall’agente chimico del detergente che viene utilizzato. Il detergente alcalino o acido, ad esempio, aggredisce lo sporco con maggiore lentezza.

4) Meccanica

Con “azione meccanica” intendiamo lo strumento utilizzato per l’azione pulente: Può essere manuale (per esempio il movimento della mano quando si passa un panno per eliminare la polvere) o meccanica (nei casi in cui si utilizzi un macchinario per realizzare l’attività, come possono essere le spazzole di una lavasciuga). È fondamentale conoscere gli strumenti che si utilizzano nella pulizia perché un cattivo uso può deteriorare rapidamente le superfici.

Altre volte, la meccanica può aiutare a ridurre la quantità di un detergente utilizzato. Ad esempio,se parliamo dell'azione meccanica del braccio che strofina sulla superficie di una scrivania per togliere una macchia di caffè, la microfibra, migliorando l’azione meccanica, riduce l’esigenza del detergente chimico, senza dover variare il tempo dedicato alla pulizia.

 

Combinati in sinergia, questi fattori, a seconda dello sporco, della superficie da pulire e dei mezzi che si hanno a disposizione ci permetteranno di ottenere una pulizia ottimale e di ridurre il tempo impiegato nelle nostre pulizie.

 

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